
Conosco Antonio Ricci da anni e ogni volta che ci incontravamo mi diceva: «guarda che ti tengo nel mirino» e io gli rispondevo: «cosa aspetti a spararmi?». Certo, non pensavo mi chiamasse proprio per Striscia la notizia uno dei programmi che ha fatto la storia della televisione italiana. Sono molto contento di entrare nel gruppo del Gabibbo. Questo è un periodo pieno di novità per me. Sto vivendo una seconda vita professionale adesso che anche i critici cinematografici stanno sdoganando i b movie all'italiana: i vari Pierini, Giovannona coscia lunga, l'Insegnante nella classe dei ripetenti e l'Infermiera di notte. Tutta una serie di pellicole pecorecce che allora, quando tra la fine degli anni 70 e gli inizi degli anni 80, sono uscite erano considerate l'orrore e la vergogna del cinema italiano. E la cosa che mi fa più piacere è che mi stiano rivalutando adesso che sono vivo. Visto che di solito lo fanno quando già si è sotto due metri di terra. Addirittura gli intellettuali si litigano Pierino: chi è di destra lo vuole di destra chi di sinistra lo vuole di sinistra. Tutti mi vogliono e spero anche di ritornare presto a fare il cinema. Adesso però voglio godermi questa nuova prova di Striscia. Chissà cosa succederà tra me alias Jean Todt e Luca Cordero di Montezemolo, alias Dario Ballantini. Mi sa che ne vedrete delle belle. Per il resto come si dice? Chi vivrà vedrà...